Il voto minimo per laurearsi è 66 su 110, in triennale, in magistrale e nei corsi a ciclo unico. È come il 18 negli esami: sei decimi del punteggio massimo. Il massimo è 110, a cui la commissione può aggiungere la lode.
Da dove viene il 66
Da un regolamento del 1938 sugli esami universitari. Ogni membro della commissione di laurea aveva 10 punti e la commissione, di regola, 11 membri: 110 punti in tutto. Per essere approvati servivano sei decimi dei punti, cioè 66. Con nove decimi, 99, si era approvati «a pieni voti legali». Con tutti i 110 punti si era approvati «a pieni voti assoluti», e solo allora la commissione poteva dare la lode, all'unanimità.
Gli atenei usano ancora la stessa scala. L'Università di Bologna, per esempio, scrive che la prova finale «si intende superata con una votazione minima di 66/110».
Fonti: R.D. 4 giugno 1938, n. 1269, articoli 42 e 43; Università di Bologna, prova finale.
Con che media arrivi al minimo
Il voto di partenza è la media per 110 diviso 30. Con 18 di media, il voto più basso per superare un esame, parti già da 66: 18 × 110 ÷ 30 = 66. Quindi, se hai superato tutti gli esami, al minimo ci sei già prima della tesi.
Per ogni media, il voto finale ateneo per ateneo è nella tabella dalla media al voto. Se non sai la tua media, calcola la media ponderata.
E il voto massimo?
È 110, e la commissione può aggiungere la lode. Per arrivarci contano la media, i punti della tesi e i bonus del tuo ateneo, che cambiano molto: c'è chi premia la laurea in corso, chi l'Erasmus, chi le lodi negli esami.
Calcola il tuo voto di laureaDomande frequenti
Si può prendere meno di 66?
No. Sotto 66 la prova finale non è superata, quindi non ci si laurea con un voto più basso.
Il minimo è lo stesso in triennale e magistrale?
Sì. Triennale, magistrale e ciclo unico usano la stessa scala in centodecimi, con 66 come minimo. Il voto della magistrale si calcola solo sugli esami della magistrale.
Con 66 posso iscrivermi alla magistrale?
Dipende dal corso. Alcune magistrali chiedono un voto minimo di laurea o una media minima, altre verificano la preparazione con un colloquio o un test. Il requisito è scritto nel bando di ammissione o nel regolamento del corso.
Il voto di laurea conta nei concorsi?
In diversi concorsi pubblici il voto di laurea dà punti nella valutazione dei titoli, e alcuni bandi chiedono un voto minimo per partecipare. Il bando della Banca d'Italia del 10 dicembre 2025, per esempio, chiedeva per i posti da esperto una laurea magistrale con almeno 105/110.
Ultimo aggiornamento: 05/10/2026 · Impostazioni privacy e cookie